| Taglio cesareo: come funziona |
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Lo sai che il taglio cesareo si chiama cosi' perché Giulio Cesare sarebbe nato grazie a questa operazione, eseguita per la prima volta? Il numero di tagli cesarei è in costante aumento: rappresenta circa il 17% delle nascite, con variazioni da un ospedale all'altro. Prudenza chirurgica, aumento del numero di nascite multiple…le ragioni sono numerose. Facciamo il punto sui diversi contesti che giustificano il ricorso a tale intervento. Le ragioni conosciute prima della nascita Il bacino della madre è troppo stretto per permettere al nascituro di passare. Allorché il medico ipotizza tale anomalia, fa eseguire alla madre una radiografia, la radiopelvimetria, che permette di misurare con precisione la grandezza del bacino. Se la radiografia conferma l'ipotesi del medico, il bebè verrà fatto nascere tramite taglio cesareo. Previsto in anticipo, la madre avrà il tempo di prepararsi all'intervento. Il bebè è troppo grande, o si presenta per il bacino. Si tratta di una gravidanza multipla. In caso di placenta previa, cioè placenta che copre parzialmente o totalmente il collo dell'utero e puo' quindi costituire un ostacolo al passaggio del nascituro. In certi casi di nascita prematura. Il medico identifica una sofferenza fetale prima della data prevista del parto. La madre soffre di herpes vaginale, con rischio di grave contaminazione del feto al momento del parto. La madre soffre di ipertensione, con rischio vitale per la madre e il bambino. La madre è diabetica. I fattori rhesus madre-figlio sono incompatibili. In caso di piaga all'utero e rischio di emorragia per la madre durante il parto. Questi sono i casi più frequenti, ma ne esistono altri, e solo il medico puo' stabilire se è necessario o meno praticare il taglio cesareo. La decisione di effettuare il taglio cesareo spesso viene presa 10-15 giorni prima della data prevista del parto. Le ragioni che intervengono durante il parto Il medico puo' decidere di effetture il taglio cesareo durante il parto stesso. In particolare in caso di notevole sofferenza fetale o materna o allorché il parto dura troppo. Ma anche quando la dilatazione del collo del'utero è insufficiente, o il bambino non si presenta per la testa o non scende (troppo grosso). Grazie al monitoraggio tutti questi segni vengono identificati rapidamente e permettono un intervento immediato… L'anestesia L’anestesia generale è sempre meno praticata durante il taglio cesareo. Viene fatta più frequentemente l'anestesia peridurale, che permette alla madre di vivere pienamente la nascita del proprio figlio. Ti spieghiamo le condizioni e lo svolgimento di queste 2 forme di anestesia. L'anestesia peridurale Che si tratti di un taglio cesareo programmato o deciso durante il parto, l'anestesia peridurale è sempre più praticata, al posto di quella generale, per diversi motivi. La madre ha chiesto che le venga fatta la peridurale durante il parto. In tal caso basta reiniettare il prodotto anestesiante nel catetere. Se i medici hanno tempo a sufficienza, la peridurale permette di evitare gli effetti dell'anestesia generale e i rischi che essa comporta. La peridurale permette alla madre di recuperare più rapidamente dopo l'intervento. La peridurale non "priva" la madre delle sensazioni della nascita del figlio e le permette di prenderlo immediatamente tra le braccia. L'anestesia generale E' praticata allorché viene deciso durante il parto di effettuare d'urgenza il taglio cesareo e la madre non ha voluto la peridurale. Puo' essere praticata se la sofferenza è troppo grande, in caso di complicazione chirurgica… Con l'anestesia generale la madre è completamente addormentata e si risveglia con il bambino al suo fianco. La preparazione Alla madre viene applicata una sonda urinaria, per evitare i rischi di perforazione della vescica durante l'incisione dell'addome. Viene poi spalmato del disinfettante su tutto l'addome… L'intervento Dopo l'anestesia, peridurale o generale, il medico inciderà l'addome nel senso della lunghezza, all'altezza dei peli pubici (la cicatrice diventerà invisibile). Una volta inciso l'utero, viene aspirato il liquido amniotico e il bebè viene fatto uscire. Il tutto dura una decina di minuti! Il taglio cesareo è un'operazione che i medici praticano correntemente. Dopo che il bambino è nato viene estratta la placenta e l'incisione viene ricucita. I punti di sutura vengono tolti una settimana dopo. Fonte: www.alfemminile.com
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