|
Mercoledì 03 Febbraio 2010 10:55 |
|
Tantissimi bambini, tra cui mio figlio, hanno sofferto in questo periodo di dissenteria, vomito, ecc... in poche parole hanno avuto a che fare con l'influenza intestinale. Ho trovato su internet questo interessante articolo che voglio condividere con altre mamme per sapere tutto di questa malattia.
TRATTO DA: My-Personaltrainer.it
Nel linguaggio comune si parla di influenza intestinale per indicare un processo infiammatorio di origine virale che colpisce lo stomaco e l’intestino tenue; utilizzando un vocabolo medico sarebbe quindi più corretto parlare di gastroenterite virale.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
Le famigerate "coliche" sono un argomento che, purtroppo, interessa molti genitori. Con il termine "coliche" ci si riferisce a crisi di pianto prolungate e apparentemente inspiegabili, che colpiscono i neonati, nei primi 3-4 mesi di vita, tipicamente nelle ore serali (fra il tardo pomeriggio e le prime ore della notte). Sono definite anche "coliche gassose" perché spesso il neonato piangendo emette aria, anche se probabilmente le cause possono essere molteplici, diverse da bambino a bambino e presenti anche in contemporanea.
|
|
Leggi tutto...
|
|
L'infiammazione della vescica è più frequente in gravidanza, anche a causa del peso del bambino: ci sono medicinali che puoi assumere senza rischi per risolvere questo problema doloroso.
Cos'è La cistite è un'infiammazione della vescica provocata da germi che colonizzano abitualmente l'intestino e che di solito non creano alcun problema. Il sintomo più evidente è lo stimolo continuo a far pipì ma senza soddisfazione, perché la minzione si riduce a poche gocce, emesse con dolore e bruciore. Si prova anche un indolenzimento al basso ventre e spesso le urine sono striate di sangue. A volte può comparire la febbre. |
|
Leggi tutto...
|
|
|
Perché le emorroidi sono frequenti in gravidanza o dopo il parto? La gravidanza è di per sé una condizione che predispone alla comparsa di emorroidi, per la presenza contemporanea di molteplici fattori. Tra questi, per esempio, la pressione esercitata dal feto sulle vene rettali e anali, soprattutto negli ultimi mesi ciò impedisce la libera circolazione del sangue negli organi del bacino e dilata le pareti venose della zona ano-rettale, rallentando il ritorno del sangue venoso. |
|
Leggi tutto...
|
|
Screening per la sindrome di Down |
|
|
|
|
Prima dello sviluppo dei test biochimici e ultrasonografici, lo screening per la sindrome di Down si è basato solo sull'età materna e la proposta di un test invasivo alle donne di età superiore ai 35-37 anni (amniocentesi o prelievo di villi coriali), ma se anche tutte le donne di questa fascia di età si sottoponessero a queste indagini verrebbe identificata solo una parte delle trisomie 21 (il 20-53% a seconda delle casistiche), visto che la maggior parte dei bambini affetti nasce da donne di età inferiore. |
|
Leggi tutto...
|
|
|
|
|
|
|
Pagina 1 di 2 |